What to do in Siena? News.
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    BREVE GUIDA DI SIENA

    BREVE GUIDA DI SIENA Costruita nel 13 secolo nel luogo dove si svolgeva il ‘mercato’, Piazza del Campo segue la pendenza naturale del terreno a forma di conchiglia. E’ divisa in 9 spicchi in ricordo del Governo dei nove dell’epoca – il famoso ‘Buon Governo’. La nota corsa del Palio viene svolta in questa Piazza ogni anno il 2 Luglio ed il 16 Agosto. La fontana detta Fonte Gaia risale al 19 secolo ed è una copia dell’originale eseguito da Jacopo della Quercia nel 1409 ed i cui resti si possono ammirare nel complesso museale Santa Maria della Scala. La costruzione dell’edificio principale, Palazzo Pubblico, fu portata a termine nel 1310 ed ebbe come sua prima destinazione la sede del Governo della città. Ancora oggi via ha sede il Comune di Siena. All’interno si possono ammirare capolavori quali gli affreschi relativi alle allegorie del Buon Governo e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti e la Maestà e il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini. Accanto a Palazzo Pubblico si trova la Torre del Mangia finita di costruire nel 1341 e dalla quale si gode un’ottima vista sulla città. Da Piazza del Campo ci portiamo verso la Costarella de’Barbieri per imboccare Via dei Pellegrini che ci porterà in Piazza San Giovanni dove si trova il Battistero della Cattedrale, costruito nel 14 secolo e all’interno del quale è custodito il fonte battesimale eseguito nel 15 secolo da Nicola Pisano e decorato da pannelli di bronzo eseguiti da Jacopo della Quercia, Ghiberti e Donatello. Uscendo dal Battistero possiamo salire le scale che si trovano a sinistra dello stesso (guardandolo di fronte). In cima alle scale, sulla destra, si trova la Cripta, un ambiente scoperto negli anni ’90 del secolo scorso, durante lavori di ristrutturazione di alcuni locali adiacenti, che presenta affreschi del ‘Duecento mirabilmente conservati in quanto rimasti coperti per secoli dai detriti. Usciti dalla Cripta e superato l’arco che si trova in cima alla salita si arriva al luogo che sarebbe dovuto diventare la nuova Cattedrale della quale l’attuale doveva essere il transetto. A tale ambizioso progetto iniziato nel 1339 i senesi dovettero rinunciare a causa della peste che colpì la città nel 1348 e che ridusse la popolazione ad un terzo e quindi anche la disponibilità finanziaria. Subito a sinistra troviamo l’ingresso del Museo dell’Opera Metropolitana il quale custodisce opere d’arte provenienti dalla Cattedrale tra le quali la più importante è sicuramente la Maestà di Duccio Buoninsegna risalente al 1311. All’interno vi troviamo inoltre le sculture originali delle statue eseguite per la facciata del Duomo da Giovanni Pisano e del tondo eseguito da Donatello per la porta situata a sud della Cattedrale. Una scalinata erosa dal tempo conduce al ‘Facciatone’ che offre un’incantevole vista sulla città. Ancora più avanti e ci troviamo davanti alla Cattedrale la cui costruzione fu iniziata nel 1196 ed ebbe termine nel 1265 in stile Gotico. All’interno possiamo apprezzare numerose opere d’arte tra le quali sicuramente la più mirabile è il pavimento i cui graffiti sul marmo sono stati eseguiti in un arco di tempo che va dal 1369 al 1600. Di notevole interesse anche il Pulpito di Nicola Pisano eseguito nel 1280, la Libreria Piccolomini con affreschi di Luca Signorelli e la Cappella del Voto eseguita dal Bernini. Davanti al Duomo si trova il complesso museale Santa Maria della Scala, antichissimo luogo di accoglienza di pellegrini e di orfanelli divenuto ospedale e rimasto tale fino ad epoca recente (1991). All’interno si possono ammirare i bellissimi affreschi della Sala del Pellegrinaio eseguiti da Domenico di Bartolo e dal Vecchietta che raffigurano la fondazione della struttura e le attività che venivano svolte all’interno. Da Piazza Duomo imbocchiamo Via del Capitano per arrivare a Piazza Postierla. Da qui giriamo a destra (se continuiamo dritti arriviamo alla Pinacoteca Nazionale) per Via Stalloreggi e dopo 50m a sinistra troviamo la fontanina della Contrada della Pantera. Passeggiando per le strade di Siena troveremo sempre sui muri dei palazzi i simboli delle contrade sul cui territorio ci troviamo ed anche la fontanina dove ha luogo il battesimo contradaiolo. Ogni contrada ha il suo oratorio, il suo museo dove vengono conservati i Palii vinti e la sede della società. Ogni Contrada organizza una cena la sera prima del Palio alla quale sono anche benvenuti gli esterni, bisogna però prenotare in anticipo.   All’incrocio successivo, a sinistra, possiamo ammirare una Pietà del Sodoma conosciuta come Madonna del Corvo poiché, si dice, vi cadde un corvo morto colpito dalla peste del 1348. Riprendendo Via Stalloreggi, appena prima dell’arco sulla sinistra una insegna ricorda la casa dove Duccio dipinse la Maestà. Oltrepassato l’arco ci troviamo in Pian dei Mantellini in fondo al quale sulla destra c’è Via della Diana che imbocchiamo per vedere sulla sinistra una cappella sconsacrata con la scritta ‘Casa del cavallo’. In effetti ci troviamo nella Contrada della Chiocciola e questo è il luogo dove viene custodito il cavallo durante i giorni del Palio. Il ‘barbaresco’, colui che vigila sul cavallo, non si allontana mai dalla stalla e non permette che alcuno si avvicini ad essa. Risalendo sulla sinistra per Via San Marco arrivati in cima svoltiamo a destra per Via delle Cerchia fino ad arrivare al Prato di S. Agostino. Lasciando la Chiesa alla nostra sinistra percorriamo Via Pier Andrea Mattioli e dopo 50m arriviamo all’Orto Botanico dove troviamo una varietà di piante molto rare. Tornando indietro ritroviamo la chiesa di S. Agostino costruita nel 1258 e successivamente modificata nel 14 secolo. Proseguendo a destra per Via S. Agata all’incrocio superiamo l’arco che si trova a sinistra e scendiamo per Via Dupré. In fondo a questa via sulla destra ci troviamo in Piazza del Mercato che si trova dietro a Palazzo Pubblico. Continuando sempre dritti ci ritroviamo in Via Salicotto, saliamo gli scalini e dirigendoci a sinistra ci ritroviamo nella zona del Ghetto e quindi della Sinagoga. Svoltiamo a destra ritrovandoci in Via degli Archi e andando dritti la strada diventa Vicolo della Fortuna e poi Vicolo del Contradino. Giriamo a sinistra per Via di Salicotto e a destra per Via S. Girolamo, passando per la Chiesa ed il Convento di S. Girolamo sulla destra. Proseguendo per Via dei Servi e girando subito a destra ci ritroviamo davanti alla Basilica di S. Maria dei Servi. Torniamo indietro per Via S. Girolamo, Via Salicotto, Vicolo dell’Oro, Via del Rialto, Via San Martino, Vicolo Magalotti sulla destra e poi Via Pantaneto sulla sinistra fino ad arrivare alle Logge del Papa costruite nel 1462 da Pio II Piccolomini in onore della sua famiglia.  Ancora avanti a sinistra troviamo Palazzo Piccolomini costruito nel 15 secolo da Rossellino.                    Questo palazzo è adibito ad Archivio di Stato e ospita il Museo delle Biccherne (tavolette/custodia degli antichi registri contabili dipinte da alcuni dei più famosi artisti del tempo). Svoltiamo a destra per Via S. Vigilio e poi a sinistra per Via Sallustio Bandini poi di nuovo a destra per Via Lucherini fino alla Basilica di Santa Maria in Provenzano (in questa chiesa i contradaioli vincitori del Palio di luglio si recano subito dopo la corsa per cantare il Te Deum di ringraziamento per quello di agosto invece si recano in Duomo). Costeggiando la Chiesa di Provenzano sulla sinistra la strada ci porta ad un’altra chiesa importante: la Basilica di San Francesco. Questa Basilica fu costruita per la prima volta nel 1228 e dopo un incendio è stata ricostruita nel 1655. La facciata in stile ‘medievale’ è stata rifatta nel 1913. All’interno nella prima cappella sulla sinistra troviamo una Crocifissione di Pietro Lorenzetti e nella terza cappella del transetto a sinistra dell’altare ci sono degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti.     Uscendo dalla Basilica sulla sinistra troviamo l’Oratorio di San Bernardino. Da non perdere i meravigliosi affreschi rinascimentali eseguiti da Sodoma, Girolamo del Pacchia e Domenico Beccafumi. Uscendo da Piazza San Francesco imbocchiamo Via dei Rossi fino ad arrivare a Via Banchi di Sopra che percorrendola dal lato destro ci porta a Piazza Salimbeni su cui si affacciano bellissimi palazzi ra cui quello che ospita la sede storica della Banca Monte dei Paschi di Siena, la prima Banca nel mondo fondata nel 1472 pare con i risparmi dei pastori. Proseguendo dritti si arriva a Via dei Montanini e svoltando a sinistra a Via del Sasso di S. Bernardino. Attraversiamo la Piazza e giungiamo a Viale Cesare Maccari che costeggia La Lizza (luogo dove si tiene il mercato all’aperto ogni mercoledì mattina). Continuando sempre dritti si arriva alla Fortezza fatta costruire da Cosimo de’ Meidici dopo la conquista di Siena da parte dei fiorentini nel 1555. Essa ospita l’Enoteca Italiana. Tornando indietro si prende Via XXV Aprile che ci porterà ad un’altra importante chiesa la Basilica di S. Domenico. La prima costruzione della chiesa risale al 1226. Essa fu al centro della vita di Santa Caterina. Mirabili sono gli affreschi eseguiti dal Sodoma nella cappella intitolata alla Santa. Dalla basilica seguendo per Via Camporegio arriviamo al Santuario di Santa Caterina. Caterina (*1347-†1380) fu figlia di una numerosissima famiglia di tintori. Sebbene fosse analfabeta riuscì a convincere il Papa a tornare a Roma mettendo così fine al Grande Scisma. Ha ricevuto le stimmate anche lei e quindi insieme a San Francesco è divenuta Patrona d’Italia, Dottore della Chiesa e da pochi anni anche Patrona d’Europa. Questo è il luogo dove ebbe i natali e dove abitò. Dal Santuario prendiamo Via dei Pittori, poi Via delle Terme e quindi arriviamo alle Logge della Mercanzia costruite nel luogo in cui si incontrano le vie che dividono Siena in tre ‘terzi’. Da qui ci ritroviamo di nuovo in Piazza del Campo.

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    Alla Scoperta di Siena...I MUSEI SENESI

    ALLA SCOPERTA DI SIENA….I MUSEI SENESI Siena è una città di ricca di arte e di storia. Una visita ai Musei Senesi vi regalerà un'immagine completa della città di Siena dal medioevo fino ad oggi. Vi consigliamo di visitare i siti dei musei per verificare la disponibilità, eventuali chiusure o disposizioni dovute al Covid. La prenotazione è obbligatoria come anche il Green Pass Rafforzato. Museo Civico, Torre del Mangia:  www.comune.siena.it/La-Citta/Cultura/Strutture-Museali Cattedrale, Libreria Piccolomini, Museo dell’Opera, Panorama dal Facciatone, Cripta, Battistero: https://operaduomo.siena.it/it/ Complesso Museale Santa Maria della Scala: www.santamariadellascala.com Orto Botanico: www.simus.unisi.it/it/musei/mb Museo delle Tavolette di Biccherna: www.archiviodistato.siena.it Ingresso libero solo il sabato con accesso ai seguenti orari 10,30 – 11,30 Santuario di Santa Caterina da Siena: Tutto l’anno: 09,00 - 13,00 / 15,00 - 19,30 - Ingresso libero. Per quanto riguarda i Musei di Contrada il consiglio è di verificare dai loro siti internet eventuali aperture straordinarie ad esempio in occasione della Festa Titolare. Basta cercare su internet ‘MUSEO’ + il nome della contrada:  

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    Scoprire la storia di Siena: Le Biccherne

    Se scegli di venire a Siena, scegli di visitare una città che nel medioevo ha trovato il suo massimo splendore. Gli affreschi del Palazzo Pubblico, i marmi del Duomo e le opere della Pinacoteca di avranno già svelato parte della sua storia e, se questa ti ha appassionato, non puoi non visitare il Museo delle Biccherne. Il Museo si trova all'interno del Palazzo Piccolomini sede dell'Archivio di Stato. Purtroppo è visitabile solo il SABATO MATTINA alle 10 e alle 11.30 con chiusura alle 13, è gratuito e non occorre la prenotazione.per informazioni: archiviodistato.siena.it/museo-delle-biccherne/ Oltre alla bellezza dell'archivio che raccoglie volumi molto antichi come pregiate miniature e pergamene, sono visibili anche documenti su vari aspetti della vicenda storica senese, per un arco temporale che va dall’anno 735 all’Unità d’Italia. Un grande rilievo è dato alla mostra Dantesca con documenti in cui sono attestati personaggi della Divina Commedia . COSA SONO LE BICCHERNE? La Biccherna era la magistratura finanziaria senese, e da questa presero il nome le tavolette dipinte con scene religiose, civili, ritratti, con le quali si rilegavano i libri dei conti delle amministrazioni finanziarie. A Siena ne sono esposte 105 su 124 e datate dal 1258 agli inizi del XVIII secolo. Le altre sono state visibili in musei e mostre private a Londra, Berlino, New York e Budapest.       PERCHE' VALE LA PENA DI VEDERLE? sono uno spaccato di vita medievale, come delle fotografie. Le Biccherne più antiche raffigurano il Camerlengo (tesoriere) e gli stemmi dei provveditori (funzionari amministrativi). Con il passare del tempo esse divennero sempre più elaborate e molti artisti famosi dipinsero le Biccherne: Ambrogio Lorenzetti, Taddeo di Bartolo, Sano di Pietro e molti altri. A partire dal 1460 vennero commissionati al posto delle Biccherne dei veri e propri quadri da appendere alle pareti dell'ufficio quando il camerlengo e i provveditori lasciavano la carica. Queste Biccherne sono state realizzate da artisti importanti come il Beccafumi e Francesco di Vanni.       Inoltre, fino al 26 Febbraio è possibile visitare la Mostra che raccoglie la documentazione sul Mercato in Piazza del Campo. Una raccolta di antichi documenti dei secoli XII-XIV che testimoniano la nascita del Campo come progetto di luogo sociale della città.       Il nostro consiglio: approfittare al 3° piano dell'Archivio di Stato per fare delle foto della Piazza del Campo!! Segui il Borgo Grondaie anche sui social per restare sempre aggiornato su cosa fare a Siena e nei dintorni!   A presto...          

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    Visita al Pavimento del Duomo di Siena

    Il Duomo di Siena è considerato una delle principali attrazioni della città e una delle più importanti chiese gotiche d'Italia. I motivi per visitarlo sono molteplici, ma il periodo dell'anno in cui il pavimento in marmo a mosaico viene scoperto è sicuramente d'obbligo. Solitamente è da metà agosto fino alla prima settimana di Ottobre. Per motivi liturgici e di conservazione, il resto dell'anno è parzialmente coperto. Lo straordinario pavimento in marmo del Duomo di Siena sarà di nuovo completamente scoperto dal 4 al 26 novembre e dal 10 al 20 dicembre. È la seconda volta che viene fatta la scopertura del pavimento e siamo molto grati al Vescovo di Siena per aver permesso a tanti visitatori di ammirare quest'opera d'arte unica. Perché il pavimento del Duomo di Siena è così famoso?Descritto dal Vasari come il "più bello... grandioso e magnifico", i mosaici che formano il pavimento sono davvero unici nel loro genere, non solo per le tecniche utilizzate, ma anche per il messaggio che in molti di essi rievoca costantemente la ricerca della Conoscenza e della fede dell'umanità. Realizzato tra il 1369 e il 1547, il pavimento è costituito da 56 scene rappresentate con la tecnica del mosaico nel marmo da alcuni dei più grandi artisti senesi come Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni e Domenico Beccafumi. Tanto grande quanto complesso perché ci è voluto molto tempo per finirlo. Infatti il pavimento è stato completato nell'Ottocento, più di 600 anni dopo. Borgo Grondaie consiglia di non perdere la vista della pavimento dai sottotetti del Duomo. In realtà c'è un nuovo Tour all'interno del Duomo che permette ai visitatori di vedere il pavimento a mosaico dall'alto. Si chiama LA PORTA DEL CAVOLO e merita una visita! Questa parte del Duomo, che rappresenta la parte superiore della chiesa, è stata chiusa per diversi secoli e ora è finalmente aperta al pubblico. Quando il visitatore raggiunge la Porta del Cielo, ha la possibilità di passeggiare sopra le navate del Duomo, visitare il tetto, ammirare dall'alto le bellezze interne del Duomo e, allo stesso tempo, godere della vista panoramica della città di Siena dal lato anteriore della chiesa sulla Facciata e per il lato destro dell'edificio. DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI PER DUOMO?Visitando il sito http://operaduomo.siena.it/it/opera/ è possibile verificare la disponibilità e il prezzo dei biglietti, le offerte per i gruppi, gli orari di apertura e anche acquistare i biglietti online. L'OPA Si Pass permette di visitare il Duomo, il Museo dell'Opera dove si può vedere la magnifica Maesta' di Duccio Buoninsegna e di salire fino in cima al "facciatone" per godere di una straordinaria vista sulla città di Siena, il Battistero e la Cripta. Se si desidera includere il PORTA DEL CAVOLO è possibile acquistare l'OPA SI Pass Plus che comprende anche questo itinerario che, secondo noi, è assolutamente da consigliare. Borgo Grondaie dista solo 1,5 km dal centro di Siena. Potrete godervi una bella passeggiata a piedi fino al Duomo lasciando l'auto nel nostro parcheggio. Chiedete alla reception una mappa e se avete bisogno di aiuto per prenotare i vostri biglietti vi possiamo aiutare! Buona visita al Duomo e al suo meraviglioso pavimento in marmo!  

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    GLI IMPRESSIONISTI DI LADY FLORENCE IN MOSTRA A SIENA

      Fino al 10 Gennaio sarà possibile ammirare al Santa Maria della Scala di Siena la collezione privata di Lady Florence Phillips in mostra permanente al museo ART GALLERY di Johannesburg in Sud Africa. Un'occasione da non perdere, sia per la location di straordinaria bellezza, che per le opere che ripercorrono quasi un secolo di storia dell'arte. Un viaggio lungo ben 60 opere fra oli, tempere, acquerelli e grafiche, dei maggiori interpreti del XIX e XX secolo..dai preraffaelliti agli impressionisti, passando per Modigliani fino a Picasso e la pop art di Andy Warhol. Prima di iniziare la nostra visita, è utile a nostro avviso, fare un'introduzione di colei che ha collezionato e donato al mondo queste opere: Lady Florence Philipps.  Nata a Cape Town nel 1863, Lady Florence si sposa ancora giovane con Lionel Philipps un mercante di origini inglesi, e si trasferisce a Johannesburg dove partecipa all'ascesa in politica del marito. A causa di un coinvolgimento personale di Lionel in un caso politico a livello internazionale, questo viene esiliato in Inghilterra, e così Lady Florence sceglie di seguire il marito nella sua patria.   E' in questa occasione che comincia ad appassionarsi all’arte. Infatti frequentando i salotti e visitando le mostre cresce in lei la convinzione che l’arte possa essere utilizzata come valido aiuto per le fasce sociali più bisognose. Tornata a Johannesburg nel 1906, inizia a lavorare attivamente alla sua idea di realizzare qualcosa di importante per il Sudafrica. Grazie all'esperienza maturata oltreoceano, Lady Florence realizza una galleria pubblica di alto livello artistico a Johannesburg. L'amore per la sua terra, la impegneranno in opere di divulgazione delle tradizioni dei nativi attraverso un splendida collezione di manufatti. L'ultimo capitolo della sua vita, lo trascorse nella tenuta di famiglia nel Somerset.  La forza e la tenacia di questa donna straordinaria sono ben visibili nel ritratto che apre la mostra del ritrattista italiano Antonio Mancini. La mostra si apre con una sezione espositiva dedicata all’Ottocento inglese, con opere del grande protagonista del romanticismo britannico William Turner, dei Preraffaelliti e prosegue con gli autori francesi come  Gustave Courbet e Millet  E' la straordinaria raffinatezza del linguaggio impressionista che cattura lo sguardo nelle opere di Monet, Sisley, Degas e Guillaumin.     Notevole spazio viene dato al pointillisme con i capolavori di Signac e di Pissarro. Il percorso è quindi un crescendo di opere e emozioni dai disegni di scultori Rodin e Maillol alle opere di Matisse e Modigliani..fino alla testa di arlecchino di Picasso e le grafiche di pop art di Warhol e Lichtenstein. A chiusura della mostra una sezione dedicata alla patria di Lady Florence, il Sudafrica con tre splendide opere di William Kentridge, il più noto rappresentante dell’arte sudafricana nel mondo contemporaneo. Il complesso del Santa Maria della Scala dove è esposta la collezione"il Sogno di Lady Florence" si trova davanti al DUOMO DI SIENA. Una bella occasione per fare una visita alla Cattedrale, al Museo dell'Opa e anche ammirare la splendida vista dal Facciatone. Consigliamo anche di non perdere la visita ai sottotetti del Duomo con il percorso La Porta del Cielo che permette di ammirare lo splendido pavimento dall'alto della cupola. Ti aspettiamo!